Giulio Cozzoli a sessant'anni dalla scomparsa: gli eventi, il tributo all'artista
venerdì 23 febbraio 2018

Giulio Cozzoli a sessant’anni dalla scomparsa: gli eventi, il tributo all’artista

A sessant’anni dalla scomparsa il Museo Diocesano, l’Arciconfraternita della Morte e il Teatro dei Cipis ricordano lo scultore. Un anno di eventi per celebrare l’arte di Giulio Cozzoli

La Deposizione di Cozzoli – La “Deposizione” in bronzo, di ispirazione michelangiolesca, frutto di uno studio iniziato nel 1925 e terminato alla fine degli anni ’30, è stata tradotta in bronzo dal nipote dello scultore, Maurangelo Cozzoli. E’ esposta presso il Museo Diocesano della città di Molfetta.
Sessantesimo anniversario della morte dello scultore molfettese Giulio Cozzoli (15 febbraio 1957-2018). Fitto il programma di eventi predisposto.

In chiusura del sessantesimo anniversario della morte dello scultore molfettese (15 febbraio 1957-2018) il Museo Diocesano di Molfetta e la FeArT, suo ente gestore, in collaborazione con l’Arciconfraternita della Morte dal Sacco Nero ed il Teatro dei Cipis, in continuità con quanto realizzato durante tutto l’anno, promuovono un programma di eventi e non cessano di tributare il loro omaggio all’artista.
A conclusione di “Sessant’anni dopo Giulio Cozzoli in mostra”, l’esposizione inaugurata lo scorso 4 aprile in occasione del trasferimento del gruppo bronzeo della Deposizione presso l’ingresso della struttura museale, un momento di approfondimento del genio creativo dell’artista.

La valenza della mostra monografica, che ha raccolto numerosi inediti della proficua produzione artistica del maestro molfettese, concessi in gran parte dagli eredi Cozzoli, sarà magistralmente illustrata dalle parole del curatore scientifico, il prof. Gaetano Mongelli, durante una conferenza che si terrà il 15 febbraio presso il Museo alle ore 18.30.

Sabato 17 e domenica 18 febbraio, invece, l’ultima occasione per visitare la mostra in una modalità del tutto originale. “Cozzoli si racconta”: due turni di visita guidata con attore all’esposizione, previsti alle ore 18.00 e alle ore 19.30, per ammirare la versione originaria della Cleofe in un raro mezzo busto in cartapesta, i bozzetti delle Statue del Sabato Santo in terracotta e i numerosi studi per la monumentale Deposizione, nonché la bellissima Maddalena “scandalosa” da tempo inserita nella sala delle antiche statue. Accanto alla guida la figura ed il personale racconto di Giulio Cozzoli, interpretato dall’attore del Teatro dei Cipis Corrado la Grasta (info e prenotazioni al 348 4113699).

Importante l’evento conclusivo fortemente voluto e organizzato dall’Arciconfraternita della Morte dal Sacco Nero in programma giovedì 22 febbraio alle ore 20.

Presso la chiesa del Purgatorio tutti i fedeli e interessati potranno ascoltare la lettura de “Le statue del Sabato Santo”, di e con Corrado la Grasta, ai piedi dei pregevoli simulacri processionali (info e prenotazioni presso l’oratorio della Confraternita e la reception del Museo).

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