Web journalism |
venerdì 20 ottobre 2017

Web journalism

Il manifesto dei web journalism

Alcuni dei più grandi blogger tedeschi (Markus Beckedahl, Mercedes Bunz, Julius Endert, Johnny Haeusler, Thomas Knüwer, Sascha Lobo, Robin Meyer Lucht, Wolfgang Michal, Stefan Niggemeier, Kathrin Passig, Janko Röttgers, Peter Schink, Mario Sixtus, Peter Stawowy, Fiete Stegers) hanno sottoscritto un documento destinato a suscitare un acceso dibattito sull’impatto di internet e del sistema blog sul giornalismo nel XXI secolo. Questi i 17 punti del manifesto.

1. Internet è diverso

Si muove su diverse sfere pubbliche, molteplici condizioni commerciali e produce multiformi competenze culturali. È opportuno che i media adattino i propri metodi di lavoro alla realtà tecnologica di oggi, invece di ignorarla e contestarla. È loro dovere sviluppare la forma migliore di giornalismo basandolo anche sulla tecnologia disponibile.

2. Internet è un impero mediatico formato tascabile

Il web riorganizza le strutture esistenti dei media, trascendendo gli antichi confini e le oligopolie. La pubblicazione e la diffusione di contenuti multimediali non sono più legati a pesanti investimenti. Il giornalismo sembra – fortunatamente – essere guarito della sua funzione di “cancello di custodia”. Tutto ciò che rimane è la qualità giornalistica attraverso cui il giornalismo dovrebbe distinguersi dalla semplice pubblicazione.

3. Internet è la nostra società in internet

Le piattaforme di rete, come i social network, Wikipedia o YouTube sono diventati una parte della vita quotidiana per la maggioranza delle persone nel mondo occidentale. Essi sono accessibili come il telefono o la televisione. Se le aziende dei media vogliono continuare a esistere, devono necessariamente comprendere e interpretare i legittimi interessi degli utenti di oggi, abbracciando le loro forme di comunicazione. Ciò include forme di base di comunicazione sociale: ascoltare e rispondere, noto anche come “finestra di dialogo”.

4. La libertà di internet è inviolabile

L’architettura aperta di Internet costituisce la legge fondamentale della nostra società e, di conseguenza, anche del giornalismo. Questa architettura non può essere modificata per lo scopo di proteggere gli interessi particolari, commerciali o politici, spesso nascosti dietro la pretesa del pubblico interesse. Se fosse bloccato l’accesso a internet, si metterebbe a repentaglio il libero flusso di informazioni, corrompendo il nostro diritto fondamentale ad un auto-determinato livello di informazione.

5. Internet è la vittoria dell’informazione

Grazie alla tecnologia, società di media, centri di ricerca, istituzioni pubbliche e altre organizzazioni hanno raccolto e classificato le informazioni del mondo fino a oggi. Ogni cittadino può impostare il suo filtro di notizie personalizzato, mentre i motori di ricerca possono attingere a un grandissimo patrimonio di informazioni mai conosciuto prima. Gli individui possono ora informarsi meglio che mai.

6. I cambiamenti di Internet migliorano il giornalismo

Attraverso Internet, il giornalismo può svolgere il suo ruolo socio-educativo in un modo nuovo. Ciò significa presentare notizie in continuo cambiamento attraverso un processo inarrestabile. La decadenza dell’inalterabilità dei supporti di stampa è un vantaggio. Coloro che vogliono sopravvivere in questo nuovo mondo d’informazioni hanno bisogno di un nuovo idealismo, di nuove idee giornalistiche e un senso di piacere a sfruttare questa nuova possibilità.

7. La rete richiede collegamenti

I link sono collegamenti. Ci conosciamo tramite link. Coloro che non li usano si escludono dal discorso sociale. Ciò vale anche per i siti web delle società di media tradizionali.

8. Linkare premia, citare abbellisce

I motori di ricerca e gli aggregatori favoriscono un giornalismo di qualità: aumentano la reperibilità dei contenuti in sospeso su una base a lungo termine e sono, quindi, parte integrante della nuova sfera pubblica in rete. I riferimenti attraverso collegamenti e citazioni – specialmente quelli effettuati senza alcun consenso o addirittura remunerazione del cedente – consentono, innanzitutto, di elaborare la vera cultura della rete. Con tutti gli altri mezzi d’informazione, sono degni di protezione.

9. Internet è la nuova arena per il discorso politico

La democrazia vive di partecipazione e libertà d’informazione. Trasferire il dibattito politico dai media tradizionali su internet e ampliare questo tipo di discussione con la partecipazione attiva del pubblico è uno dei nuovi compiti del nuovo giornalismo.

10. Oggi libertà di stampa è libertà di opinione

Internet prescinde dalla differenza tra dilettanti, pubblicisti e professionisti. Qualitativamente parlando, non occorre distinguere tra giornalismo retribuito e non retribuito, ma tra il buono e cattivo giornalismo.

11. Più è più: le informazioni non sono mai troppe

Le istituzioni di una volta, come la chiesa, conferivano priorità al potere sulla persona e invitavano a diffidare dal flusso non vagliato di informazioni. D’altra parte, sono stati libellisti, enciclopedisti e giornalisti a dimostrare che l’informazione determina una maggiore libertà per l’individuo e per la società nel suo complesso. Fino ad oggi, non è cambiato nulla in questo senso.

12. La tradizione non è un modello di business

Il denaro può essere fatto su internet con contenuti giornalistici. Ci sono molti esempi di questo già oggi. Tuttavia, essendo internet estremamente competitivo, i molteplici modelli di business devono essere adattati alla struttura della rete. Nessuno dovrebbe cercare di fuggire da questo adattamento essenziale con politiche orientate a preservare lo status quo. Il giornalismo ha bisogno un’aperta competizione per la pianificazione delle migliori soluzioni di rifinanziamento in rete, insieme con il coraggio di investire nella realizzazione multiforme della piattaforma multimediale.

13. Il copyright è un dovere civico su Internet

Il copyright è una pietra miliare dell’organizzazione delle informazioni su Internet. I diritti d’autore sono validi anche in rete. Allo stesso tempo, il diritto d’autore non può essere abusato come leva per la salvaguardia di obsoleti meccanismi di approvvigionamento di informazione, né può escludere nuovi modelli di distribuzione o regimi di licenza.

14. Internet ha molte valute

I servizi giornalistici online finanziati attraverso inserzioni pubblicitarie offrono contenuti in cambio di un effetto di trazione. Il tempo impiegato da un lettore, spettatore o ascoltatore è prezioso. Nel settore del giornalismo, questa correlazione è sempre stata uno dei principi fondamentali di finanziamento. Altre forme di rifinanziamento che sono giornalisticamente giustificabili hanno bisogno di essere programmate e testate.

15. Ciò che è sulla rete resta nella rete

Internet può essere considerato il giornalismo portato a un nuovo livello qualitativo. I contenuti online, i testi, i suoni e le immagini non sono più transitorie. Rimangono recuperabili, in modo da costruire un archivio della storia contemporanea. Il giornalismo deve cogliere l’importanza dello sviluppo dell’informazione, riconoscere i propri errori e correggerli in modo trasparente.

16. La “qualità” rimane la qualità più importante

Internet ricolloca gli oggetti informatici che sono stati posizionati come merci omogenee alla rinfusa. Solo ciò che è rilevante, credibile ed eccezionale otterrà un seguito costante nel lungo periodo. Le richieste degli utenti sono aumentate. Il giornalismo deve, però, adempiere e rispettare i propri principi.

17. Tutto per tutti

Il web costituisce un’infrastruttura per lo scambio sociale superiore a quella dei mezzi di comunicazione di massa del XX secolo: ad esempio, la cosiddetta “generazione Wikipedia” è in grado di valutare la credibilità di una fonte, di ricondurre la notizia alla sua fonte originaria, di controllarla e valutarla – da soli o in un gruppo di lavoro. I giornalisti che snobbano questa nuova modalità di fare informazione e non sono disposti a discutere di queste nuove prospettive non sono considerati dagli utenti di Internet. E questo accade giustamente. Internet permette di comunicare direttamente con quelli che in passato erano considerati come destinatari – lettori, ascoltatori e spettatori- e di trarre anche un vantaggio dalla loro conoscenza. I giornalisti del XXI secolo che il lettore cerca non sono quelli che offrono solo risposte, ma quelli che sono disposti a comunicare e a indagare.

Commenti



Lascia un commento

Ricorda che il commento deve essere approvato dall’amministratore del portale. Se il commento contiene insulti o accuse infondate, sarà cancellato. La tua email non sarà pubblicata. I campi obbligatori sono contrassegnati *