Mistero sul crollo della "Leonessa" del Duomo di Molfetta
domenica 17 dicembre 2017

Mistero sul crollo della “Leonessa” del Duomo di Molfetta

Mistero sulla causa del crollo della “Leonessa” della parte absidale del Duomo di Molfetta. Non sull’ora dell’accadimento, però. Alcuni residenti hanno riferito di aver “udito un forte rumore intorno alle ore 3.00″ del mattino del 27 novembre 2017. Un dato che fa riflettere per una incredibile coincidenza.

Molfetta, abside del Duomo vecchio – cartolina degli anni ’70
Molfetta, Duomo Vecchio. Facciata posteriore. Cartolina storica dei primi anni del ‘900.

Solo l’ora del crollo è quasi certa, quindi, non altro. I residenti sono stati i primi a constatare, dopo aver udito quel “forte rumore”, il crollo di uno dei due leoni stilofori (cioè portatori di colonna di sostegno, dei protiri o anche dei pulpiti solitamente, nelle chiese romaniche) collocati sotto la grande finestra absidale del Duomo di San Corrado.

Caso strano, il leone crollato dalla facciata posteriore del Duomo, detta volgarmente “dei leoni”, non era affatto quello medioevale come si evince chiaramente da una cartolina d’epoca dei primi del ‘900 (forse 1907). Non aggiungiamo altro se non che un restauro ricostruttivo in tempi brevi (e non biblici), certamente può esser fatto, così come avvenuto nel secolo scorso, per restituire l’antica bellezza di quel finestrone e l’armonia stilistica di tutta la facciata posteriore del Duomo.

Molfetta, facciata posteriore del Duomo. Stampa dei primi del ‘900.

Su questo accadimento per certi versi incredibile, Sovrintendenza, Vescovo e Sindaco hanno diramato una nota congiunta nella quale si avanza l’ipotesi del crollo causato da una scossa di terremoto avvertita in Puglia proprio quella mattina e registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia praticamente alle ore 02:43, praticamente la stessa ora del “forte rumore” udito dai residenti “intorno alle ore 3.00″. Un sisma di magnitudo 3.6 con con epicentro in mare, ad 8 chilometri da Rodi Garganico. Un sisma non potentissimo, attenzione, ma con ipocentro a 5 chilometri di profondità. Un sisma a bassa profondità con epicentro in mare avvenuto proprio a quell’ora. Quanto meno una incredibile coincidenza. Non ci avventuriamo oltre nella valutazione di questa ipotesi.

Pubblichiamo di seguito la nota congiunta di Sovrintendenza, Vescovo e Sindaco su questo misterioso crollo.  

Abside del Duomo di Molfetta. Foto scattata dopo il crollo del 28/11/2017.

Nella notte del 27.11.2017 è avvenuto il distacco dal prospetto posteriore del Duomo del leone, copia dell’antica scultura medievale già crollata in passato insieme alle due colonnine che sovrastavano i due leoni e ricostruito nel corso dei lavori di restauro avvenuti nel 1943.

Le cause di tale crollo possono essere attribuite al forte vento o anche alla scossa di terremoto con epicentro al largo della costa Garganica e avvertita a Molfetta poco prima delle ore 3,00. La testimonianza dei proprietari dell’appartamento adiacente all’edificio sacro, che hanno una finestra che si affaccia su Vico Campanile, viuzza su cui si staglia la facciata posteriore (lato est) del Duomo, e che hanno udito un forte rumore intorno alle ore 3.00, confermerebbe questa ipotesi.

I tecnici dell’Impresa Rossi, incaricata dalla Soprintendenza dell’esecuzione di interventi di somma urgenza riguardanti, al momento, le  porzioni murarie relative alle due torri campanarie, giunti in loco verso le ore 8.00, hanno constatato l’accaduto e avvertito immediatamente la Direzione dei lavori che ha ordinato la chiusura della strada (Vico Campanile) e il recupero dei frammenti lapidei che sono stati conservati all’interno della cappella mozza del Duomo in un luogo protetto in attesa di ispezione e catalogazione al fine della completa ricomposizione.

Scorcio notturno dell’abside del Duomo di Molfetta – Ph Nicola Sciancalepore

L’impresa affidataria aveva già dato inizio alla cantierizzazione in data 20.11.2017 per l’esecuzione dei lavori di restauro delle due torri e aveva montato una piattaforma elevatrice monocolonna sul lato nord della torre di vedetta (Cala S. Andrea) e di una piattaforma sul lato est della stessa torre (vico Campanile).

La Soprintendenza, la Curia ed il Comune, ognuno nell’ambito delle proprie competenze, hanno effettuato le dovute verifiche e redatto un verbale nella mattinata del 28.11.2017.

La zona è stata immediatamente recintata e interdetta al passaggio del pubblico.
L’impegno di tutti è per la ricostruzione delle parti oggetto di cedimento e della messa in sicurezza del Duomo.

Molfetta, 28.11.2017
Soprintende Dott. Luigi LA ROCCA
Il Vescovo Mons. Domenico CORNACCHIA
Il Sindaco Tommaso MINERVINI

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