Molfetta città delle rotonde?

Molfetta città delle rotonde?

Stanno per partire in città i lavori di realizzazione delle rotatorie su alcuni snodi fondamentali della viabilità urbana. Sicurezza dei pedoni e degli automobilisti ma anche agevolazione al traffico veicolare, le priorità dell’Amministrazione. Migliorerà allora la circolazione stradale a Molfetta?

Molfetta, rotatoria in allestimento su via Ruvo
Molfetta, via Corrado Salvemini. Ennesima voragine apertasi attorno ad un tombino oggetto di numerosi interventi di manutenzione, nessuno dei quali risolutivo. 11 novembre 2016

Saranno presto allestite in città nuove rotatorie, almeno da quel che si apprende da alcune pagine di informazione locale e dalle “esternazioni social” di qualche assessore. Ne vedremo quindi un po’ ovunque: su via Giovinazzo, via Terlizzi, via Bisceglie, via Ruvo, ecc. Insomma, nell’arco di un anno se non di qualche mese addirittura, anche Molfetta diventerà una “città con le rotonde” come altre città del circondario, d’altronde, Bisceglie in primis.

Possono servire, allora, le rotonde, a limitare l’elevato numero di incidenti, alcuni molto rocamboleschi, ai quali oramai si assiste quotidianamente a Molfetta? Sembrerebbe di sì. In linea di massima dovrebbero consentire una fluidità maggiore del traffico veicolare rispetto agli incroci semaforizzati con impianti tra l’altro obsoleti e non sempre al top dell’efficienza. Si ha però l’impressione, come spesso accade quando si cerca di utilizzare un rimedio pur valido, ma solo in determinati casi, che si voglia abusare del rimedio stesso utilizzandolo anche in casi dove il problema da risolvere è di tutt’altra natura. In via Corrado Salvemini, per esempio, recentemente è stata allestita una rotatoria, neanche in corrispondenza con l’incrocio con via Caduti sul Mare – super trafficato e attraversato e dove il rischio di incidenti continua ad essere elevatissimo – per impedire l’ennesima sprofondamento del manto stradale.

Molfetta, “isola di traffico” su Via Corrado Salvemini

La città finirà presto per riempirsi di queste infrastrutture stradali spesso ingombranti, improvvisate, costruite nel bel mezzo dello spazio urbanistico circostante. E’ il caso della rotatoria in via Ruvo posta all’incrocio con via Palmiro Togliatti, per ora solo nella sua versione sperimentale, in un punto che crea solo intralcio perché gli spazi sono ridottissimi. Il problema da risolvere, anche su quel tratto di strada, è di tutt’altra natura. Innanzitutto, in prossimità del sovrappasso della SS16 bis, l’asfalto è completamente sconnesso. Non solo, ma in questo specifico caso, il vero problema è rappresentato da tratti stradali asimmetrici della stessa via per cui è necessario riprogettare ex novo le carreggiate. Insomma, anche in questo caso si ha l’impressione che si voglia mettere solo una toppa, con la costruzione di una rotatoria, evitando di risolvere il problema alla radice.

Le rotatorie in alcuni casi possono anche aggravare il problema del traffico veicolare sempre più caotico e sempre più rischioso favorendo la logica del “chi passa prima” perché manca il giusto senso della guida oltre al fatto che la segnaletica stradale orizzontale e verticale è sempre molto carente, soprattutto a Molfetta e nei pressi delle rotatorie che già ci sono e da parecchi anni.

Di Nico Inchingolo

Commenti



Lascia un commento

Ricorda che il commento deve essere approvato dall’amministratore del portale. Se il commento contiene insulti o accuse infondate, sarà cancellato. La tua email non sarà pubblicata. I campi obbligatori sono contrassegnati *