Molfetta, deregulation totale: la protesta di un lettore

Molfetta, deregulation totale: la protesta di un lettore

Un lettore ci ha inviato delle fotografie e una sua breve testimonianza scritta. Come sempre sottoponiamo lo scritto e le immagini alle valutazioni dei nostri lettori. Una riflessione s’impone, però, da parte di chi regge le sorti della città

Molfetta, 9 maggio 2018, incrocio tra le vie Ten. Lusito e Cap. de Candia: rifiuti, auto in divieto di sosta e venditore abusivo. “Un trittico” davvero d’eccezione! 
Molfetta, 9 maggio 2018: incrocio tra le vie Ten. Lusito e Cap. de Candia. Una situazione “normale” in tutto il “quartiere dei capitani”.

«Buongiorno, vorrei dedicare poche righe a questa testimonianza, lasciando parlare le foto che vi girerò. Ore 12 circa, questa è la situazione tra via Capitano Azzarita e via Tenente Lusito: rifiuti, auto parcheggiate auto parcheggiate in doppia e addirittura terza fila nell’area dove erano posizionati i cassonetti dei rifiuti , venditori abusivi di qualunque genere alimentare che non rispettano le norme igienico-sanitarie per la vendita di prodotti alimentari. Vigili che passano più e più volte senza che vi si noti mai una differenza sostanziale. E attività ONESTE che chiudono ogni giorno perché per risparmiare 10 centesimi si compra dall’abusivo senza ricevuta fiscale!».

Questo è quanto. Come sempre sottoponiamo lo scritto e le immagini alle libere valutazioni dei nostri lettori.

Commenti



One Comment

  • Francesco de Palma

    ..il 9 maggio del 2018 sono ritornati i cassonetti dei rifiuti ??? Sarà sicuramente una svista anche se le situazioni rappresentate sono molto realistiche: l’educazione dei concittadini, e non, la trasgressione della regola (da parte dei cittadini), la “non applicazione della regola” (da parte dei controllori) ed altri fattori similari hanno portato questa “città” a non poter essere considerata tale. E la parte peggiore, secondo il mio parere, la fanno gli amministratori che, sembra, si girino dall’altra parte per non vedere ed essere costretti ad intervenire.

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