Molfetta e la "Festa dell'Annunziata": storia e recupero di una tradizione

Molfetta e la “Festa dell’Annunziata”: la storia e il recupero di una tradizione

Il 25 Marzo la Chiesa Cattolica festeggia l’Annunciazione della SS. Vergine Maria, più comunemente detta “l’Annunziata”. A Molfetta, tale ricorrenza era ricordata la seconda domenica successiva alla Pasqua, ed apriva i festeggiamenti delle cosiddette “féiste cannéraute” (dei “cannaruti” di golosità di quel tempo di povertà, però, come la frutta secca).

Molfetta, via Annunziata in una foto d’epoca
Molfetta, area in cui sorgeva l’edicola della Madonna dell’Annunziata

Tale festa trae origine da un’antica cappella votiva dedicata all’Annunziata, presente sin dal ‘600, lungo la vecchia via per Terlizzi (l’attuale via Annunziata appunto), che iniziava subito dopo la porta delle ipotetiche seconde mura di Molfetta e terminava all’incrocio con l’attuale via Roma. In seguito questa cappella fu ampliata.

Con l’espansione urbanistica, sviluppatasi lungo questa dorsale a partire dal 1743, anno in cui il terreno di proprietà della Commenda dell’Abbazia dei Banzi di Lucania fu lottizzato e ceduto a dei privati per costruivi delle abitazioni, si diede vita al quartiere Peragine o Annunziata, toponimo originato proprio dell’edicola votiva presente al crocevia tra via Annunziata, via Paniscotti, piazza Paradiso e via Crocifisso, pressappoco all’altezza del numero civico 74 e di lì a poco rimossa.

Quando, nel 1810, la famiglia Giannini fece costruire il palazzo che interrompe questa via, probabilmente volle tenere vivo il ricordo della vecchia edicola, facendone costruire un’altra sulla facciata del nuovo edificio, che racchiudeva una statua dell’Annunciazione.

L’edicola fu presente fino al primo decennio del Novecento, quando l’abitazione fu venduta ed il nuovo proprietario provvide a rifare la facciata, dove comunque trovò posto la nuova edicola.

Nell’Ottobre del 1997 la statuetta in gesso fu trafugata da ignoti. Gli abitanti del quartiere provvidero subito a commissionarne un’altra, realizzata dal prof. Leonardo Bufi, docente presso l’Accademia delle Belle Arti di Bari. Benedetta nella chiesa Immacolata da don Vito Bufi, durante la celebrazione della S. Messa, fu ricollocata nell’edicola votiva il 26 Aprile 1998, a conclusione della processione che si tenne lungo le vie Immacolata, s. Silvestro e Annunziata.

A margine, una curiosità: al momento della sistemazione della statuetta ci si accorse che essa era di dimensioni superiori all’incavo murario e fu necessario eseguire più volte la levigatura della stessa, per cui, per ogni tentativo di inserimento, partivano le note della banda musicale.

Molfetta, l’altare della Madonna dell’Annunziata

Meritevole di citazione è il sorteggio, nell’ambito dei festeggiamenti, che avveniva fino alla metà dell’Ottocento per alcune ragazze povere, in età da marito, per ricevere immobili o somme di denaro, da parte di enti o persone caritatevoli (desiderose di essere ricordate post-mortem), per acquistare la dote necessaria al matrimonio.

La festa prevedeva, lungo la via interessata, il consumo di fave e nocelle. Da alcuni anni, grazie all’iniziativa di varie associazioni, la tradizione è stata ripresa, ovviamente in chiave moderna. Quest’anno i festeggiamenti, organizzati dal 13 al 15 Aprile, dall’associazione “Comitato Festa dell’Annunziata”, prevedono l’installazione, per la prima volta nella storia di questa festa, della cassa armonica in piazza s. Michele (mézz’o paddóene) dove si esibiranno le Bande di Bassa Musica di Bitonto, Carbonara, Laterza, Miglionico e Terlizzi, oltre che quella della Bassa Musica “l’Armonia Molfettese” e del Gran Complesso Bandistico “Santa Cecilia Città di Molfetta”. Ma il fiore all’occhiello sarà il concerto bandistico della rinomata banda “Città di Ailano” (Caserta) che si esibirà per le vie del quartiere, nonché nella stessa cassa armonica, Domenica 15. La processione della statuetta, per le vie del rione, si terrà Sabato 14, al cui passaggio da piazza s. Michele avverrà il lancio di un pallone aerostatico. Ci saranno anche luminare e postazioni di bancarelle a far da cornice a questa storica festa di quartiere che faceva parte delle cosiddette “féste canneràute”.

Un plauso agli organizzatori!

Testo dell’articolo: Francesco Minervini. Consulenza storica: Corrado Pappagallo. Foto di: Giacomo Ciccolella e Michele Minervini. By Molfetta Story

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