Non vi può essere accoglienza senza controllo e sicurezza!
domenica 17 dicembre 2017

Non vi può essere accoglienza senza controllo e sicurezza!

Un altro vile attacco terroristico. Un altro attacco che terrorizza tutta l’Europa e che fa strage di innocenti. Il terrorismo torna a colpire l’Europa in una delle mete più gettonate dal turismo mondiale.

Barcellona, furgone contro folla sulla Rambla, 13 morti e 80 feriti. Due persone arrestate
Pedoni investiti su marciapiede. Autista in fuga. Testimone italiana: ‘Inseguiva le persone’. Fonte web: ANSA

Oggi la gioiosa città di Barcellona è stata colpita dall’orrore. Tutti si sono subito scatenati in dimostrazioni di solidarietà, vicinanza, preghiera e cordoglio. Tante, tantissime le dichiarazioni in favore del valore assoluto dell’accoglienza. Solito inutile cliché, spiace dirlo, ma occorre dirlo. L’accoglienza indiscriminata, senza regole, senza controlli e senza sicurezza non è un valore assoluto. Non lo è comunque! Inutile dire poi che il terrorismo non si combatte seriamente con l’accoglienza. Semmai il terrorismo si combatte con la sicurezza, con ferrei controlli alle frontiere, non con l’accoglienza indiscriminata.

“Barcellona città della pace. Il terrore non ci costringerà a cambiare per quello che siamo: una città aperta al mondo, lottatrice e solidale”, ha dichiarato il Sindaco della città catalana subito dopo l’attentato. Ci vuole coraggio a scrivere una cosa del genere. “E la sicurezza dove la mettiamo? La vogliamo considerare oppure no?” verrebbe da chiedere a questa spregiudicata signora. L’accoglienza indiscriminata senza sicurezza, senza controllo e regolamentazione dei flussi migratori non può esistere, non deve esistere in uno stato di diritto dove il diritto a vivere in pace e prosperità di chi già risiede, deve sempre prevalere sul diritto di chi chiede di essere accolto per le più disparate ragioni (in realtà solo una esigua minoranza dei cosiddetti migranti fugge dalla guerra).

Non si può ancora tollerare e fare retorica su un tema così fondamentale qual è la sicurezza. Non ci sono colori, non ci sono bandiere, non ci sono schieramenti che possano prescindere dalla sicurezza: la sicurezza è un tema che deve accomunare tutti quanti, destra e sinistra, operai e capi di stato, “neri” e “rossi” (se ancora dovesse esserci qualcuno che ragiona in questi termini).

È arrivato il momento di chiudere le frontiere e pensare alla nostra salvaguardia e alla nostra sicurezza, come Italia e come Unione Europea. È vero: non bisogna “fare di tutta l’erba un fascio”, ma in questo delicatissimo momento storico, non siamo certi di chi varchi il suolo Italiano e con quale fine. C’è urgente bisogno di rafforzare la sicurezza, i controlli, le procedure di accoglienza (di qualsiasi natura esse siano).

La sicurezza non ha colore, non ha particolari filosofie partitiche. Bisogna efficacemente contrastare e reprimere il fenomeno terrorista, senza se e senza ma, senza tentennamenti. C’è bisogno di pensare ed agire per la nostra tutela e la nostra sicurezza.

Commenti



One Comment

  • felice

    Penso che sia chiaro a tutti che l’Islam è assolutamente incompatibile con la società europea, con la nostra cultura e democrazia. L’utopia, buonista e progressista, della integrazione multirazziale e multireligiosa è miseramente fallita.

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