SAN MARTINO FESTA DEI CORNUTI, PERCHÉ?
giovedì 23 novembre 2017

San Martino festa dei cornuti, perché?

La festa di S. Martino, vescovo di Tours, nasce in Francia, quando questa era ancora sotto l’influsso pagano dei Celti, che celebravano l’inizio del nuovo anno a novembre.

“Totò Peppino e le fanatiche”, 1958, di Mario Mattoli

San Martino è poi finita per diventare la festa dei mariti traditi, forse perché nel giorno dedicato al Santo si svolgevano in più località fiere di bestiame, per lo più “munito di corna”. Secondo un’altra ipotesi, anticamente, si celebravano, proprio a novembre, 12 giorni di sfrenata festa pagana, di tipo carnevalesco, durante i quali avvenivano spesso gli adulteri.

I mariti traditi venivano fatti oggetto di scherno e di una vera caccia, sia pur simulata, nella quale essi dovevano interpretare il ruolo del cervo, animale dalle ricche e ramificate corna. In questo caso, quello del cervo, per richiamare il cantautore Branduardi, per gli interessati, non era da considerarsi propriamente un “dono”.

A Roccagorga (Latina), l’11 novembre ha luogo una sfilata dei “cornuti”, accompagnati dalla banda musicale. Segue distribuzione di zuppa “rappacornuti” e l’elezione del “cornuto” dell’anno. Una curiosità: la zuppa “calma cornuti” è così chiamata perché, una volta preparata, si mantiene calda per ore; ciò permetteva alle donne di avere tempo libero da dedicare ad altro! (Fonte: leggievai)

A Ruviano, altra «festa dei cornuti» dedicata a San Martino. Arrivata alla 36esima edizione, come per gli altri anni, anche questa sarà una ricorrenza importante nel piccolo centro ai confini con la provincia di Benevento dove San Martino, scherzosamente ricordato anche come il «patrono dei cornuti», è venerato in particolar modo. Gli allestimenti per la ricorrenza sono curati dall’Associazione Cornuti Ruviano, che, com’è noto, consta di una sede, la «Tana dei cornuti», di un sito internet, «www.acrcornuti.it», e di un consiglio direttivo.

In quasi tutto l’Abruzzo, il giorno di san Martino, vengono organizzate processioni fragorose per scovare i cosiddetti cornuti, come a Pescasseroli (Aq), a San Valentino in Abruzzo Citeriore (Pe). La manifestazione rievocherebbe  l’inganno dell’impudica sorella di San Martino che, eludendo la sorveglianza del fratello, riuscì a dar sfogo alle sue voglie. A San Valentino il 10 e l’11 novembre si svolge tutt’oggi la tradizionale processione dei cornuti. Più di 150 anni fa nella notte del 10  novembre, per le vie del paese, mentre tutti dormivano, gruppi di persone collocavano dei lumini accesi davanti alle case di quelli che erano ritenuti cornuti. Chi la mattina seguente trovava il lumino acceso scopriva di essere stato tradito dalla moglie e, prendendo atto del proprio status, doveva uscire con giacca e cappello al contrario. Solitamente, si diceva che a sistemare i lumini erano gli uomini che erano stati protagonisti dei tradimenti. Oggi la manifestazione  è caratterizzata da una processione nel corso della quale una riproduzione  dell’attributo sessuale maschile, portata in corteo velata, viene affidata dall’ ultimo degli sposati dell’anno precedente all’ ultimo degli sposati dell’anno in corso. Prima di essere consegnata il ‘simbolo’ viene scoperto e mostrato alla gente. Il nuovo detentore porta poi il simulacro falliforme in giro per il paese accompagnato da una folla di gente. In passato la manifestazione  ha generato momenti di vera tensione quando i partecipanti si fermavano dinanzi alle case dei presunti cornuti indirizzando motti salaci e  motivi pungenti nei loro confronti. Oggi il corteo burlesco ha assunto connotati folkloristici e si conclude con cibo, balli, canti e tanto vino novello… il vino ingannatore! (Fonte: terraecuore)