Da Vivaldi a Sollima. L’Orchestra Filarmonica Pugliese a Molfetta
venerdì 20 ottobre 2017

Da Vivaldi a Sollima. L’Orchestra Filarmonica Pugliese a Molfetta

Sabato 7 ottobre, alle ore 20.30, all’Auditorium Museo Diocesano, ancora un concerto di prestigio nel cartellone delle proposte musicali  voluto dalla Fondazione Valente.

L’Orchestra Filarmonica Pugliese nasce nel 2013 dalla volontà di un gruppo di musicisti da tempo attivi sul territorio in ambito orchestrale, didattico e solistico. In questo progetto, che è un sogno per tutta la Puglia, essi trovano la possibilità di unire sinergicamente le proprie competenze ed il proprio entusiasmo per far nascere un nuovo polo culturale musicale di riferimento, attraverso il quale la Regione Puglia si fa promotrice della divulgazione della musica classica di qualità. L’idea promossa è l’espressione della musica come portatrice di valori universali e magnifici, patrimonio di tutti. Con questa realtà culturale si vuole offrire a tutti i cittadini pugliesi un’opportunità di fruizione della musica classica attraverso un patrimonio proprio: un’Orchestra Sinfonica. Costituita nel 2013, patrocinata dalla Regione Puglia, si è già esibita nei più importanti teatri e luoghi di interesse dei comuni della Provincia di Bari, Brindisi, Lecce e della Provincia Bat, in trasferte nel centro e nord Italia, e per diverse Fondazioni di spessore e rilievo artistico, tra cui L’Associazione C. e M. G. Curci di Barletta (BT), esibendosi al “Barletta Opera Festival” ed al prestigioso “Premio Internazionale pianistico Mauro Paolo Monopoli”, La Fondazione Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, la Fondazione V.M. Valente di Molfetta (BA), l’Associazione Auditorium di Castellana Grotte (BA), l’Europeans Arts Academy Aldo Ciccolini e la E.D. Euro-project Designers; quasi sempre in rassegne e cartelloni realizzati con il patrocinio del MIBACT. Ha già collaborato con artisti come: Stef Burns, Maria Pia Piscitelli, Evgeny Starodubstev, Sklodowsky Bartosz, Geniushene Anna, Mai Koshio, Gianni Ciardo, il quintetto “Terra di Voci”, Carlo Monopoli, Rafafella Montini, Han Xiao e molti altri. Nel 2016 per la casa discografica DIG Srl ha inciso l’opera inedita del M° S. Sabatelli “Svegliare l’aurora” per soli, coro e orchestra, su testi di Don Tonino Bello, curando anche la prima esecuzione assoluta avvenuta ad Alessano (LE). Numerose sono state le iniziative che hanno visto uno scopo benefico da parte dell’Orchestra stessa (Coop. Uno tra Noi, Lega del filo d’Oro, Unicef, Ail, Telethon, Caritas ecc.). A dirigere l’altissima qualità dell’Orchestra un talento locale sintesi di esperienza, musicalità sopraffina e tecnica da vendere Giovanni Minafra.

Sabato 7 ottobre, a partire dalle 20.30, nell’auditorium del Museo Diocesano l’Orchestra filarmonica pugliese, diretta dal Maestro Giovanni Minafra, presenta Da Vivaldi a Sollima, una sorta di viaggio musicale mel tempo da Mozart a Vivaldi per arrivare a Sollima. L’ingresso è libero.

Autorevoli le “figure” che si avvicenderanno durante la serata. Direttamente dal Teatro dell’Opera di Roma, sul palco salirà il clarinettista Francesco Defronzo, protagonista indiscusso del ‘concerto per clarinetto e orchestra K 622’ di Mozart. Ultima delle composizioni di Mozart, che vi attese persino sul letto di morte senza riuscire a completarlo, il Requiem è sempre stato accompagnato da un alone di leggenda, accresciuto dalle circostanze misteriose che ne caratterizzarono la stesura.

Seguiranno le esibizioni dei solisti Giuseppe Carabellese e Giovanni Astorino, entrambi violoncellisti, che si esibiranno rispettivamente nel “Concerto in Sol minore per Violoncello e Orchestra d’Archi” di Vivaldi, risalente presumibilmente a dopo il 1720, si ritiene che possa essere stato composto per l’orchestra femminile dell’Ospedale della Pietà di Venezia, col quale Vivaldi collaborò per circa quarant’anni, e nel “Violoncelles, Vibrez” di Giovanni Sollima, composizione che brilla per l’ambiguità e per l’audacia delle sue sonorità, capaci di raggiungere non di rado dei momenti di intensità drammatica.

Il concerto si svolge sotto l’egida del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.